Andropausa Sintomi e Conseguenze

Funzioni del Testosterone

andropausa sintomiL’andropausa è una fase della vita dell’uomo caratterizzata dalla graduale diminuzione di ormoni maschili in circolo. In alcuni casi questo cambiamento porta con sé diverse conseguenze.

Quanso si parla di sintomi e conseguenze dell’Andropausa, quelli che maggiormente destano l’attenzione (o la preoccupazione) degli uomini sono i cambiamenti sulla sessualità maschile, tanto da costituire il maggior impulso alla richiesta di un consulto medico. Ma i livelli di testosterone non sono correlati soltanto alla sfera sessuale; questo ormone infatti è un importante supporto a diverse funzioni dell’organismo maschile, come quelle metaboliche, cardiovascolari, locomotorie, psichiche, comportamentali e sociali.

Questo ci fa comprendere meglio perchè alcuni sostengono che sia più adeguato utilizzare l’espressione medica “sindrome da carenza di androgeni nella terza età” piuttosto che “andropausa“. In campo medico, infatti, una sindrome rappresenta un complesso di sintomi e segni clinici che costituiscono le manifestazioni cliniche di una o diverse malattie.

Andropausa Sintomi e Conseguenze

Ribadiamo che il calo del Testosterone, che in genere inizia intorno ai 40 anni, è un processo piuttosto lento e graduale e mai definitivo come invece avviene nella Menopausa femminile. Inoltre non tutti i sintomi dell’andropausa sono dovuti a tale processo, alcuni sono fisiologici e fanno parte del normale processo di invecchiamento dell’organismo, oppure sono collegati ad altri fenomeni e fattori di rischio (il diabete, l’obesità, l’ipercolesterolemia LDL, il fumo e l’ipertensione, fenomeni vascolari).

Ma vediamo i più comuni sintomi e cambiamenti dell’Andropausa.

I principali sintomo extrasessuali

Con l’andropausa l’uomo assiste a graduali modificazioni di alcune attività corporee. Le principali sono:

  • aumento della massa adiposa a discapito di quella muscolare;
  • riduzione della densità ossea con maggiore suscettibilità alle fratture;
  • assottigliamento della pelle;
  • diminuzione o arresto della crescita del pelo;
  • ginecomastia  (sviluppo della mammella maschile);
  • perdita di tono, calo delle energie e del senso di benessere (che a volte puà sfociare in depressione);
  • maggiore difficoltà a reagire allo stress;
  • insonnia o altri disturbi del sonno;
  • disturbi della memoria (in particolare quella a breve termine);
  • riduzione della concentrazione e dell’autostima.

Tutto ciò in andropausa può avvenire sia a cause dell’azione indotta dagli estrogeni (diminuendogli gli androgeni diminuisce l’attività delle MAO, mono-amino-ossidasi celebrali, a sua volta inibite dall’aumentato tasso degli ormoni estrogeni tipico della senescenza maschile), sia a causa del cambiamento delle abitudini e dello stile di vita (ansia, stress, nuove abitudini alimentari, sedentarietà, ecc).

Possono insorgere poi disturbi urinari legati agli effetti del deficit androgeno sull’innervazione vescicale; esistono anche dolori articolari-muscolari multipli (spalle, gomiti, mani, anche, ginocchie, schiena, collo), suscettibili solo a miglioramento temporaneo con le comuni terapie antinfiammatorie, se non viene corretto il deficit ormonale androgeno. Altri sintomi dell’uomo in andropausa sono le sudorazioni (disturbo della termoregolazione che è ormono-dipendente), disturbi ORL come la congestione cronica delle vie nasali, la tendenza all’anemizzazione.

Sintomi e modificazioni dell’attività sessuale

Probabilmente quelli che coinvolgono la sfera sessuale sono i sintomi dell’Andropausa più comuni e anche quelli che più preoccupano gli uomini dai 40 anni in poi.Vediamo quali sono:

  • rallentamento della fase eccitatoria e dell’erezione;
  • riduzione della rigidità peniena;
  • offuscamento della sensazione dell’inevitabilità orgasmica;
  • calo della libido e della fertilità;
  • riduzione delle erezioni spontanee (come quelle notturne);
  • riduzione dell’intensità orgasmica e del volume dell’eiaculato;
  • allungamento del tempo fra una eiaculazione el’altra.

Ribadiamo comunque che questi sintomi nell’uomo sano compaiono in maniera graduale e sono assolutamente fisiologici e spesso sostenuti non solo dal declino dei livelli di testosterone ma anche da altri fenomeni. Fattori vascolari occlusivi di natura ateromatosa, ad esempio, possono diminuire l’afflusso di sangue al pene e causare disfunzione erettile.

Quando nell’uomo iniziano a manifestarsi certi sintomi anche in maniera brusca – salvo la presenza di sottostanti patologi – può essere utile la supplementazione tramite integratori alimentari specifici per stimolare la produzione del Testosterone in maniera naturale.

In commercio esistono molti integratori alimentari con tale indicazione, più o meno efficaci e più o meno completi. Noi consigliamo il Tesvit Forte, a base di Fieno Greco e altre sostanze naturali che possono efficacemente stimolare la produzione di Testosterone e migliorare la sessualità maschile.

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Questo prodotto non è un medicinale e non ha lo scopo di diagnosticare, prevenire o curare nessuna malattia o disturbo. Le informazioni pubblicate su questo sito hanno esclusivamente un valore informativo e non sostituiscono il consiglio di un medico. I risultati possono variare a seconda della persona. Leggere atentamente le informazioni e il foglietto illustrativo prima di usare il prodotto.

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