Calcoli renali: fattori di rischio e cause

La formazione dei calcoli renali è favorita da diversi fattori (alimentazione, scarsa assunzione di liquidi, ecc) e le cause della loro formazione possono essere di diversa natura. Andiamo nel dettaglio.

calcoli renali

Calcoli renali – Fattori di rischio

calcoli renali sono materiale inorganico soprattutto di calcio proveniente dagli amidi concentrati, che forma depositi nei reni. La popolazione maschile ha una probabilità tripla rispetto alle donne di sviluppare calcolosi alle vie urinarie. La Linea Guida per la Calcolosi delle vie urinarie dell’associazione Urologi italiani (AURO), 2007* evidenzia che il rapporto di incidenza uomini/donne si avvicina a 2/1 probabilmente a causa del ruolo degli ormoni sessuali femminili nella diminuzione dell’escrezione urinaria di ossolato. In Italia le casistiche dello stesso rapporto si attestano al 1,5/1, i calcoli di ossalato di calcio interessano i soggetti più giovani (tra i 20 e i 40 anni), mentre i calcoli misti ed i calcoli di acido urico sono più frequenti in età più avanzata.

Alla luce di tutto questo si comprende che la litiasi, o calcolosi renale, rappresenta una malattia di grande impatto sociale per la sua elevata frequenza, la sua prevalenza è variabile in funzione di dieta, stile di vita, condizioni socio-economiche ed ambientali, si è notato, di recente un aumento della malattia nei paesi industrializzati, probabilmente dovuta ad una dieta più ricca di proteine di animali. Un’alimentazione ricca di sale e più in generale di sodio aumenta l’escrezione urinaria di calcio e riduce il pH delle urine e l’espulsione di citrato, favorendo così la formazione dei calcoli renali di ossalato di calcio.

Spesso la formazione di calcoli è legata ad una dieta incongrua a cui si associa necessariamente una sottostante predisposizione genetica, anche l’obesità ed un incremento di indice di massa corporea (BMI) sono strettamente collegate alla nefrolitiasi, perfino alcuni farmaci possono interessare direttamente le vie urinarie e trovare terreno fertile nelle urine dove costruire un primo nucleo di aggregazione cristallina. Altri fattori di rischio per la formazione di calcoli possono essere:

  • Bere poco o una scarsa introduzione di liquidi nell’organismo favoriscono un flusso di urine limitato facilitando così il ristagno, quindi la precipitazione dei sali in esse contenuti.
  • Disidratazione per un’eccessiva perdita di liquidi come diarrea ed iperidrosi
  • Predisposizione genetica a calcoli renali è il caso dei calcoli di origine cistinica in cui, a causa di un difetto congenito del rene, un amminoacido scarsamente solubile nelle urine (cistina) precipita formando dei cristalli
  • Malattie e chirurgia del sistema digerente, nei soggetti sottoposti ad interventi di bypass gastrico o in quelli affetti da malattie infiammatorie intestinali (ad esempio morbo di Crohn e colite ulcerosa) o con diarrea cronica possono insorgere modifiche del processo digerente che si ripercuotono sull’assorbimento di calcio e acqua, aumentando i livelli urinari di sostanze con tendenza a depositarsi e a formare i calcoli

Calcoli renali: Cause

Tre persone su dieci soffrono di calcoli renali, le etnie di razza caucasica sono più soggette rispetto a quelle di razza africana, in generale sono più soggetti gli uomini in cui l’insorgenza di coliche renali aumenta dopo i 40 anni e continua ad aumentare fino ai settant’anni. Nelle donne la comparsa di calcoli renali si registra intorno ai 50 anni e se in passato si hanno già avuto episodi di calcolosi è più facile svilupparne altri.

Le cause che contribuiscono alla formazione dei calcoli renali possono essere molte, tra le principali l’aumento di elettroliti o la riduzione o l’alterazione delle urine, liquido necessario che li tiene in soluzione. I reni, infatti, devono produrre una quantità sufficiente di acqua per poter rimuovere i rifiuti in eccesso dal sangue, mantenere stabile il rapporto dei sali presenti nel sangue oltre che produrre ormoni, se tutto ciò non accade la situazione precipita.

I calcoli renali si formano in caso di ipercalciuria (malattia ereditaria che comporta un assorbimento maggiore di calcio negli alimenti, iperossaluria (alti livelli di ossolato) e iperuricosuria (disturbo del metabolismo dell’acido urico), in alcuni casi il medico potrebbe suggerire di eliminare o limitare il consumo di alimenti che contengono ossolato, sostanza che favorisce la creazione di cristalli, alcuni di questi alimenti sono: rabarbaro, spinaci, barbabietole, bietole, germe di grano, arachidi, cioccolato, tè nero, patate dolci, farina di mais, uva e sedano. Infine, cause secondarie come le infezioni delle vie urinarie, malattia cistica renale, le infiammazioni croniche dell’intestino e  disordini metabolici (esempio l’ipertiroidismo) possono essere responsabili della formazione dei calcoli renali.

 

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Fonti

(*) auro.it/wp-content/uploads/2013/11/lg09.pdf

 

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