Eiaculazione precoce: tutto quello che un uomo deve sapere

L’eiaculazione precoce è un disturbo molto diffuso fra la popolazione maschile ma probabilmente il più complesso e difficile da definire, individuare e controllare. In questo articolo cercheremo di dare un quadro completo del problema. Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’eiaculazione precoce.

eiaculazione precoceUn tappo dello spumante che salta via ed esplode senza controllo e senza neanche aver fatto chissà quanta pressione per aprire la bottiglia. E’ una metafora certamente poco scientifica, ma che rende bene l’idea di cosa accade all’eiaculatore precoce.

Stando alle ultime stime, l’eiaculazione precoce è un problema che interessa –  con livelli di gravità diversi – quasi un maschio in età fertile su cinque. Se a questi aggiungiamo gli uomini che sostengono di aver sperimentato almeno una volta nella vita un mancato controllo dell’eiaculazione, la cifra sale a sette maschi su dieci.

E sebbene è dimostrato che la latenza eiaculatoria intravaginale, ossia il tempo che trascorre tra la penetrazione e l’eiaculazione, con l’età tende fisiologicamente e diminuire, l’eiaculazione precoce sembrerebbe un problema molto diffuso anche tra i giovani.

 

Una curiosa premessa

La scienza medica ha iniziato a tener conto dell’eiaculazione precoce come un problema clinico, solo negli ultimi decenni.  Lo conferma anche la Prof.ssa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’ H. San Raffaele Resnati di Milano, sottolineando che l’ep ha iniziato ad essere attenzionata dalla medicina tradizionale come un vero e proprio disturbo:

« … da quando la durata del rapporto e il piacere di entrambi i partner sono diventati crescentemente importanti rispetto al solo obiettivo riproduttivo. Prima, la velocità dell’uomo era meno significativa, e certamente non veniva mai considerata dal punto di vista del piacere della donna!»

In passato, eiaculare eiaculazione precocemente non comportava ansie all’uomo perché nel rapporto non era ritenuto essenziale il piacere femminile. Basti ricordare per per le donne, fare l’amore era considerato un “dovere coniugale“. Oggi, invece, l’uomo deve e vuole fare avere orgasmi alla partner durante il rapporto. Per questo molti credono che il rapporto debba durare molti minuti.

 

Eiaculazione precoce, non è solo una questione di tempo

L’impatto psicologico di questo disturbo può variare molto da uomo a uomo e da coppia a coppia. Se, mediamente, il tempo che trascorre tra la penetrazione e l’eiaculazione è di 4-8 minuti, ci sono uomini che hanno normalmente e da sempre una latenza eiaculatoria più breve e non avvertono il problema e coppie che ritengono di avere una vita sessuale assolutamente normale;  e ci sono uomini che generalmente hanno una performance duratura, ma alla prima defaillance vanno in ansia o addirittura altri che si preoccupano della propria perfomance anche se questa va ben oltre gli 8 minuti.

Ma andiamo per ordine e, anche se non è cosa semplice, cerchiamo di inquadrare il problema.

Definire l’eiaculazione come precoce quando avviene entro pochi minuti dall’inizio della penetrazione è certamente poco utile dal punto di vista clinico oltre che limitatnte, in quanto pone la questione solo in termini di tempo, mentre non tiene conto del controllo che l’uomo ha o meno sull’eiaculazione. Inoltre, possiamo affermare che non esiste una durata “giusta” o “sbagliata” in quanto in un rapporto sessuale contano anche e soprattutto la soddisfazione dei partner.

Per dare una definizione del problema che sia più utile, quindi, citiamo il DSM IV (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, che si occupa anche dei problemi legati agli stati d’ansia),  nel quale si afferma che l’eiaculazione è precoce se avviene di regola con una minima stimolazione sessuale, prima, durante o dopo la penetrazione, ma comunque in anticipo rispetto all’aspettativa della persona. Inoltre deve causare un forte stress in chi ne è colpito, e difficoltà interpersonali a livello di coppia.

Perché si possa parlare di vera e propria eiaculazione precoce, quindi, occorre che si verifichino 3 condizioni:

  • il tempo di latenza breve
  • l’incapacità dell’uomo di controllare l’eiaculazione
  • la mancata soddisfazione dei partner
  • l’insorgere di stress e difficoltà nella coppia
  • e, aggiungiamo, non deve essere determinata esclusivamente dall’effetto diretto di farmaci o droghe.

Esistono, inoltre, varie forme di eiaculazione precoce:

  • primaria se si manifesta sin dai primi rapporti sessuali, o secondaria (o acquisita) se insorge nel corso della vita.
  • può essere un problema generalizzato, nel caso in cui sia sempre presente, o situazionale, se invece legato a determinate situazioni o partner.
  • ante portas, ossia nei casi più gravi in cui l’eiaculazione avviene ancor prima dell’inizio della penetrazione.

Sapevi che ….

L’eiaculazione è un meccanismo assolutamente normale e naturale, con un fine ben preciso: la procreazione, quell’istinto naturale di conservazione della specie che accomuna tutti gli esseri viventi, uomo compreso.

La differenza è che, rispetto agli altri mammiferi l’essere umano a letto dura tantissimo! La media per l’essere umano rientra fra i 3-4 e gli 8 minuti, mentre per gli altri mammiferi è di appena 3-15 secondi dall’inizio della penetrazione!

La natura, quindi, ha deciso che l’uomo debba raggiungere l’orgasmo in breve tempo in modo da favorire la procreazione, senza tener affatto conto del piacere della donna.

Proprio per questo l’eiaculazione in pochi minuti non è mai stata un problema: è solo da qualche decennio a questa parte che, da quando cioè l’attenzione si è spostata anche sul piacere femminile, che l’eiaculazione viene percepita da molti uomini come  come un disagio.

Un disturbo, tante cause

Le cause dell’eiaculazione precoce possono essere diverse: biologiche, psicosessuali, relazionali e anche genetiche.

  • I fattori psicosessuali o emotivi che rendono difficile il controllo eiaculatorio per un periodo soddisfacente sono:  l’ansia, la depressione, come anche i sensi di colpa, insoddisfazione per il proprio corpo, la vergogna, e soprattutto fra i giovani, l’inesperienza e la paura di essere scoperti.
  • Sono invece di natura relazionale i conflitti, le tensioni, le frustrazioni di coppia; oppure, sul piano clinico, gli eventuali problemi sessuali della partner, come la dispareunia o il vaginismo.
  • I fattori biologici che possono scatenare il disturbo sono i problemi ormonali, gli squilibri nei neurotrasmettitori come la serotonina, infiammazioni come prostatite e vescicolite.

I principali fattori di rischio sono invece lo stress e la disfunzione erettile.

La forma primaria di eiaculazione precoce è spesso la conseguenza di disturbi psicologici, esperienze sessuali particolarmente precoci, problemi familiari nell’infanzia.

L’eiaculazione precoce acquisita (o secondaria) è invece spesso associata ad altri disturbi di vario tipo, in particolare, a disfunzione erettile, ansia da prestazione o utilizzo di farmaci e sostanze psicotrope, stress.

L’impatto sulla vita personale e di coppia

Quando l’intesa sessuale e la vita intima non sono soddisfacenti, questo si riflette fortemente sulla qualità di vita del singolo e della coppia.

L’uomo che non riesce a controllare l’impulso eiaculatorio e a non far raggiungere il piacere alla partner, si sente frustrato, perde fiducia nella propria virilità, si sente ferito nell’autostima e e nella fiducia in sè, non solo sotto le lenzuola ma anche nel lavoro e nella vita. Gli uomini con EP dichiarano di provare una soddisfazione molto minore nel rapporto e si sentono meno appagati nella vita di coppia. Molti studi concordano nel riconoscere che quando l’uomo ha questo disagio e non riesce a controllare l’eiaculazione, a lungo andare, eviterà i rapporti.

Ma il disturbo ha ripercussioni anche sulla donna con un forte impatto negativo sulla sua soddisfazione sessuale. Molte donne ritengono che il “poco tempo che intercorre tra la penetrazione e l’eiaculazione” sia la ragione principale della propria insoddisfazione, e che è la causa della loro perdita di desiderio sessuale.

Quindi è facile dedurre che l’eiaculazione precoce ha una forza distruttiva rilevante sia sulla prestazione sessuale, sia sulla sfera psicologica, che purtroppo colpisce entrambi i partner e mina la coppia.

Come gestire l’eiaculazione precoce?

Se se pensi di non riuscire a controllare lo stimolo eiaculatorio e quindi di soffrire di eiaculazione precoce devi sapere che puoi affrontatare e gestire il problema con successo. Ma è importante premettere che è essenziale prima di tutto rivolgersi ad un andrologo o urologo che possa individuare la causa del problema e quindi anche il trattamento più adeguato.

Per definire la terapia, infatti, è importante stabilire se il problema ha origine psicologica o se è innescato da disturbi fisici o altre patologie. Facciamo un esempio, se l’EP è il sintomo di una prostatite o del frenulo corto, sarà pressochè inutile assumere farmaci o rimedi naturali specifici per l’eiaculazione precoce; si dovrà invece curare e risolvere la patologia scatenante per far scemare il sintomo eiaculatorio.

Se fosse invece di origine psicologica o relazionale, si potrebbe pensare ad una terapia combinata che vede l’intervento di un sessuaologo – che potrà suggerire diversi approcci per arrivare gradualmente a una risoluzione del problema, spesso coinvolgendo entrambi i membri della coppia nella terapia – insieme ad una terapia farmacologica o naturale.

  • Le terapie farmacologiche

Dal punto di vista farmacologico al momento sono disponibili due trattamenti per la cura dell’eiaculazione precoce. Il primo, e più usato, è la dapoxetina, un principio attivo che appartiene alla categoria degli antidepressivi. E’ un farmaco che agisce aumentando i livelli di Serotonina per aiutare a migliorare il controllo dell’eiaculazione. La dapoxetina potrebbe avere degli effetti collaterali e delle controindicazioni, come accade con la maggior parte dei farmaci.

Si possono utilizzare anche degli spray anestetici (a base di lidocaina e prilocaina) da applicare direttamente sul glande – con l’accortezza di far trascorrere abbastanza tempo tra l’applicazione e il rapporto, per evitare che anche il partner sperimenti l’effetto anestetizzante. Inoltre l’eiaculazione precoce non si cura a colpi di spray: questi prodotti non risolvono definitivamente il problema ma potrebbe aiutare soltanto al bisogno. Anestetizzano momentaneamente la zona del glande, riducendo la sensibilità e quindi lo stimolo eiaculatorio.

Attenzione, però.

E’ bene essere consapevoli che i trattamenti farmacologici per l’eiaculazione precoce agiscono riducendo l’eccitazione. E senza eccitazione non si avvia il meccanismo dell’erezione. Pertanto se un paziente non ha una solida funzionalità erettile, dovrebbe evitare questi trattamenti, per non correre il rischio di avere come effetto collaterale una disfunzione erettile!

Per questo motivo è indispensabile che lo specialista, prima di prescrivere il trattamento, valuti attentamente la funzionalità erettile del paziente.

  • Come ritardare l’eiaculazione naturalmente

Ma non ci sono solo i farmaci. E’ possibile ritardare l’eiaculazione naturalmente attraverso l’integrazione con sostanze naturali e mettendo in atto alcuni cambiamenti nello stile di vita.

In commercio è possibile acquistare degli integratori alimentari ad azione ritardante che agiscono sulle principali cause che scatenano questo disturbo: l’ansia e gli squilibri ormonali.

Tra le piante dai principi attiviansiolitici-sedativi, utili per allontanate ansia e stress offre:

  • Valeriana (Valeriana officinalis) → proprietà rilassanti, ansiolitiche
  • Passiflora (Passiflora Incarnata) → proprietà sedative
  • Tiglio (Tilia cordata) → proprietà rilassanti

Le loro proprietà ansiolitiche e rilassanti potrebbero essere d’aiuto per vivere il rapporto sessuale con maggior serenità, diminuendo l’ansia da prestazione, importante fattore eziologico imputato nell’eiaculazione precoce.

Per stimolare la produzione di serotonina, la fitoterapia mette a disposizione:

  • Griffonia (Griffonia simplicifolia semen) → ricca di 5-idrossitriptofano (5-HTP), è un aminoacido essenziale precursore diretto della Serotonina ormone implicato nel processo eiaculatorio,
  • Vitamine del gruppo B  → oltre a ridurre i disturbi causat da stress, sono fondamentali nella produzione di Serotonina.

Anche gli esercizi del pavimento pelvico e le terapie comportamentali mirate, volte a recuperare un maggiore controllo sui tempi di eiaculazione, hanno un certo grado di efficacia e aiutano il paziente a recuperare la propria autostima.

Leggi questo articolo per scoprire COSA FARE e COSA NON FARE quando si soffre di eiaculazione precoce e come ritardare l’eiaculazione naturalmente.

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Fonti dell’articolo:

Prof.ssa Alessandra Graziottin, Eiaculazione precoce: che cos’è, da cosa è provocata, come si cura?, in https://www.alessandragraziottin.it/it/articoli.php/Eiaculazione-precoce-che-cos-e-da-cosa-e-provocata-come-si-cura?EW_FATHER=11537&ART_TYPE=VODOM,  2013

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30860082

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