Medicina alternativa: applicazioni e scelte terapeutiche

La medicina alternativa, utilizzata come unica medicina in molti paesi del mondo, ha negli ultimi tempi preso piede anche nei paesi industrializzati; infatti nonostante i progressi della medicina occidentale, nella comunità scientifica internazionale sono sorti dubbi sia sull’accettabilità degli effetti collaterali sia nella ingerenza della industria farmaceutica nelle scelte terapeutiche dei medici.

Medicina alternativa

Inoltre a differenza della medicina convenzionale, che è basata sulla cura della malattia, la medicina alternativa pone maggiore attenzione al benessere dell’organismo nella sua interezza psico – fisica. Infatti secondo i principi di tale medicina le malattie sono il risultato di squilibri energetici all’interno dell’organismo.

La medicina alternativa si basa un patrimonio enorme di conoscenze e cultura terapeutica sviluppatosi nel corso di millenni in tutto il mondo.

La medicina alternativa impiega le sostanze vegetali, l’alimentazione, il movimento, la respirazione e la meditazione, quindi tutto ciò che la natura ci offre sottoforma di flusso di energia che se armonioso garantisce equilibrio e benessere.

Possiamo quindi affermare che la maggiore differenza tra le due forme di medicina è nell’obiettivo che ciascuna si pone: cura e risoluzione del sintomo e della malattia nella medicina tradizionale, riequilibrio energetico dell’organismo, capace poi di curare se stesso, nella medicina alternativa.

 

Procedimento e scelte terapeutiche della medicina alternativa

Il procedimento della medicina ufficiale è standardizzato per la malattia, quindi un determinato quadro clinico prevede poche e definite scelte terapeutiche; diagnosticata la malattia si ricorre alla sua cura.

Il procedimento delle medicine naturali invece prende spunto dell'osservazione non del sintomo/malattia ma dall’analisi del singolo soggetto cercando nell'individuo gli squilibri che hanno portato all’insorgenza della malattia. La scelta terapeutica in questo caso prescinde dal singolo disturbo e si concentra sull’individuo.

Ecco perché per la stessa malattia potremmo avere differenti approcci terapeutici in differenti individui.

L'applicazione corretta della medicina alternativa implica che ogni correzione apportata ad un disequilibrio porta ad un nuovo equilibrio. Quindi il benessere non si raggiunge per una via rettilinea, ma attraverso l'influsso che il terapeuta esercita sull'equilibrio del paziente.

La Medicina ufficiale ha abituato i pazienti, e anche molti medici, a considerare l'intervento terapeutico farmacologico come una semplice correzione di un guasto biofisico e non come un' interazione con un organismo estremamente complesso. La testimonianza di ciò è che spesso i farmaci in determinati pazienti non sono efficaci: in questi casi non si parla di farmaco inefficace ma di pazienti "non-responder".

L'approccio terapeutico naturale è, invece, rispettoso e consapevole delle dinamiche energetiche di ogni individuo e sull’riequilibrio di queste ultime basa la sua efficacia, si cura il paziente, non la malattia.

 

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