Pornografia online causa impotenza

Fino a qualche decennio fa l’attività sessuale con un essere umano in carne e ossa forniva più gratificazione del masturbarsi di fronte alle pagine di riviste pornografiche. Dopo che Miss Luglio era stata “fertilizzata” a dovere, veniva a noia e le sue curve non facevano più produrre tanta dopamina. Bisognava aspettare fino a Miss Agosto. Dopo sono arrivati i videonoleggi. Ma quante volte poteva essere interessante lo stesso video?

Pornografia online causa impotenzaMa ora la videopornografia su internet regala sfracelli a un semplice click del mouse. È possibile mettersi a caccia (un’altra attività che produce dopamina) per ore, sperimentando più nuovi “partner” in 10 minuti di quanti i nostri antenati cacciatori-raccoglitori potevano trovarne in una vita intera. Un colpo di dopamina dopo l’altro, è possibile raggiungere uno stato mentale alterato simile a quello dei drogati.

Lo sentiamo spesso: “La pornografia c’è sempre stata e non ha mai fatto male a nessuno”. Ma l’affermazione perde del tutto significato una volta che si comprenda come funziona il sistema di ricompensa dopaminergico del cervello. Oggi le connessioni internet 24 ore su 24, 7 giorni su 7 non solo permettono di soddisfare qualunque appetito, ma di andare oltre tale appetito, con conseguenza anche molto spiacevoli.

La pornografia online causa disfunzioni sessuali

Molti ragazzi interpellano lo psicologo o l’andrologo lamentando un deficit dell’erezione e/o desiderio sessuale ipoattivo. Indagando sui comportamenti, si scopre che in molti casi è presente un uso o un vero e proprio abuso della pratica masturbatoria con l’aiuto di video porno di fronte al monitor.

Una volta problemi sessuali come questi non erano così frequenti nei ventenni, ma oggi si assiste a un aumento esponenziale di queste patologie. Sarà solo perché oggi se ne parla di più, che sembrano aumentate, oppure la torrenziale abbondanza di videopornografia a disposizione dei ragazzi (e delle ragazze) può realmente avere un ruolo nella genesi di tali disturbi?

Seconda la ricerca pubblicata dalla rivista US journal Psychology Today, la pornografia online causa disfunzioni sessuali nella vita reale e crea generazioni di giovani destinati ad avere una vita sessuale insoddisfacente. Secondo lo studio, infatti, l’esposizione continua a immagini erotiche e video pornografici de-sensibilizza la persona verso il sesso, tanto che le persone che fanno un uso frequente di materiale pornografico virtuale, non sono più in grado di eccitarsi nella vita quotidiana .

Inoltre, un altro studio ha rilevato che la pornografia aggressiva e violenta (gran parte della pornografia perpetua il mito dello stupro) è molto meno benigna dell’altra, perché può scatenare comportamenti negativi e aggressivi verso le donne nella vita reale.

Causa fisiologica dell’impotenza da porno online

La professoressa Marnia Robinson, autrice del rapporto, ha dichiarato che la causa sembra essere fisiologica, non psicologica. Infatti nel suo articolo “La disfunzione sessuale indotta dalla pornografia online è un problema crescente” spiega come la perdita della libido prima dei 30 anni è causata dal continuo eccesso di stimolazione della dopamina, il neurotrasmettitore che si attiva in seguito ad un piacere, in questo caso sessuale. Il cervello, infatti, proprio a causa dell’elevata stimolazione dovuta alla dopamina, perde la sua capacità di rispondere ai segnali di questo neurotrasmettitore. Si tratta dunque di un effetto paradossale, in cui a ogni emozione sessuale dovuta alla pornografia, si arriva a un picco di livelli di dopamina, giungendo a ottenere l’effetto contrario, ossia perdendo la capacità di risposta ai segnali della dopamina. Gli uomini che fanno largo uso di pornografia online, quindi, richiederebbero esperienze sempre più estreme per poter arrivare a un’eccitazione sessuale invece normale.

Termini erotici, immagini e video sono stati là fuori per molto tempo, ma Internet oggi rende possibile un flusso infinito di picchi di dopamina – spiega Robinson – In alcuni utenti del porno, la risposta alla dopamina è caduta così in basso che non riescono a raggiungere l’erezione senza aver costantemente picchi di dopamina via Internet.

Anche con l’abuso di materiale pornografico, accade esattamente ciò che si attiva  per tutte le altre dipendenze: è necessario incrementare l’utilizzo della sostanza (in questo caso, il consumo di immagini sempre più estreme) per raggiungere il risultato che inizialmente era raggiungibile con basse dosi.

Quello che accade a livello fisico quindi non cambia se parliamo di dipendenza da sostanze, da gioco d’azzardo o da pornografia, anche se ovviamente le conseguenze di una vita sessuale rovinata dal porno sono peculiari e differenti da quelle di altre dipendenze.

La novità può far sembrare il partner meno attraente

La dopamina è rilasciata in risposta alla novità e quando una cosa è più eccitante del previsto, e il porno online è sempre in grado di dare qualcosa d’inaspettato e più trasgressivo.

Di contro, il sesso con la persona amata non sempre è migliore né più variato di quanto ci si possa aspettare. Purtroppo la parte primitiva del nostro cervello dà per scontato che la quantità di dopamina sia uguale al valore di uno stimolo, anche quando ciò non è vero.

Secondo uno studio del 2007 (Mishra) la semplice esposizione a foto di donne sexy è in grado di far sì che un uomo svaluti la propria partner reale, attribuendole punteggi inferiori non solo riguardo all’attrattività fisica, ma anche per calore e intelligenza. Inoltre, uno studio del 2006 (Zillmann, Bryant) ha riportato meno soddisfazione dal rapporto con il partner in termini di minor affezione, apparenza, curiosità sessuale e performance dopo l’uso di pornografia.

Riassumendo: troppa stimolazione artificiale può far sembrare il proprio partner come fosse un “piatto freddo”.

Riconquistare la soddisfazione sessuale

Robinson ha commentato:

Racconti erotici, immagini e video pornografici sono sempre esistiti, ma internet rende possibile un accesso continuo 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Oggi le persone possono guardare materiale porno senza limitazioni, addirittura aprendo più finestre, usando chat sessuali e telecamere.

Gli uomini dovrebbero essere a conoscenza che l’uso massiccio della pornografia può influenzare negativamente la loro vita sessuale e le loro prestazioni.

Il recupero è possibile, anche se ci vogliono alcuni mesi secondo Robinson, periodo di tempo che occorre al cervello per avere la possibilità di resettarsi e disintossicarsi dalla pornografia. Durante questo periodo sono frequenti delle perdite temporanee della libido, irritabilità, insonnia, attacchi di panico e problemi di concentrazione, conclude l’autrice del rapporto. Però ne sarà valsa la pena.

Nel frattempo, è utile ricorrere anche ad aiuti e stimolanti naturali per riequilibrare le funzioni sessuali e riappropriarsi di una vita sessuale naturale e “reale”.

 

Fonti:

Psychology Today:  Porn-induced sexual disfunction is a growing problem

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