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4 regole preziose per la salute della prostata

I sintomi urinari rendono difficile la tua quotidianità? Senti urgenza e necessità impellente di urinare? Dopo la minzione hai la fastidiosa sensazione che la vescica non sia completamente svuotata? Provi dolore sovrapubico? Potrebbero essere tutti segnali di problematiche a livello prostatico.

Purtroppo molti uomini pensano alla salute della prostata solo quando sorgono dei sintomi fastidiosi, in particolare alle vie urinarie. Ma non bisognerebbe aspettare che insorgano problemi per mantenere il benessere di questa ghiandola.

Ecco alcuni preziosi consigli per prevenire i problemi alla prostata attraverso l’adozione di un corretto stile di vita e rimedi naturali che possono essere utilizzati per promuovere la salute della prostata anche quando ci siano già dei sintomi o una diagnosi di qualche tipologia di problema.

salute della prostata

Regole e consigli per la salute della prostata

1 – VISITE PERIODICHE DI PREVENZIONE UROLOGICA

E’ prima di tutto importante sottoporsi a controlli urologi periodici, almeno una volta l’anno, a partire dai 40 anni. Sembra un consiglio scontato ma, a differenza delle donne, l’uomo non ha l’abitudine di sottoporsi a visite specialistiche periodiche.

Secondo le stime fornite dalla Società Italiana di Urologia (SIU)  solo il 10% – 20% degli uomini si sottopone ad una visita urologica di prevenzione e 9 maschi su 10 effettuano un controllo solo in caso di gravi patologie.

La prevenzione permette la diagnosi precoce e quindi l’intervento tempestivo in caso di patologie alla prostata  – come anche ad altri organi – sia benigne (iperplasia benigna della prostata e prostatiti, calcolosi urinaria, disfunzioni sessuali) che tumorali, che sempre più spesso insorgono già dai 40 anni. In modo particolare questa abitudine è preziosa nei soggetti a rischio (con familiari di primo grado affetti da cancro della prostata).

 

2 – NON TRASCURARE I PRIMI SINTOMI

E’ importante consultare lo specialista urologo quando insorgono e diventano più costanti i primi sintomi di un possibile disturbo alla prostata.

Nel caso in cui un uomo non si sia mai sottoposti a visita urologica, ecco 4 sintomi che non andrebbero trascurati e per i quali si dovrebbe chiedere un consulto specialistico:

  • disturbi urinari: impossibilità a urinare nonostante lo stimolo, minzione frequente, urgenza a urinare, dolore durante la minzione, dolore in regione pelvica e lombare, incontinenza urinaria;
  • presenza di sangue nelle urine;
  • difficoltà ad avere o mantenere una erezione;
  • colica renale.

 

3 – SEGUIRE UN ADEGUATO STILE DI VITA

Lo stile di vita disordinato o alterato può favorire l’insorgere di una infiammazione alla prostata o, se già presente, può aggravarne il quadro clinico e favorire le recidive. Ecco perchè è importante seguire queste buone abitudini.

    – Praticare attività fisica e perdere i chili in eccesso

Fare attività fisica di tipo aerobico riduce la congestione della prostata e stimola la circolazione pelvica.

Anche perdere i chili in eccesso (in particolare ridurre il grasso addominale) è un’azione che può ridurre notevolmente tutti i rischi e i sintomi relativi alle patologie della prostata e alle vie urinarie.

Un consiglio: evitare o moderare l’uso di mezzi a due ruote. Moto, bicicletta, scooter e anche la cyclette, sono mezzi che possono creare microtraumi perineali, responsabili di processi infiammatori prostatici. Molto spesso, neanche l’impiego di selle imbottite è in grado di ridurre tali fenomeni.

    – Seguire una dieta “amica” della prostata

sia per la prevenzione delle malattie della prostata che per alleviarne la sintomatologia, è importante EVITARE cibi “nemici” del basso tratto urinario (prostata e vescica) in quanto presentano spiccate proprietà irritanti: insaccati, spezie, pepe, peperoncino, superalcolici, caffè, cioccolato, formaggi grassi, pesci grassi (anguilla, tonno, sgombro), molluschi, frutti di mare, crostacei (gamberi, aragosta), alcolici.

E’ bene invece PREFERIRE cibi ricchi di sostanze antiossidanti che aiutano a prevenire e ridurre l’infiammazione sul basso tratto urinario (prostata e vescica): Vitamina A (carote, albicocche, spinaci, broccoli, pomodori), Vitamina C (ribes, kiwi agrumi, fragole, cavolfiori, peperoni), Vitamina E (olio d’oliva, oli vegetali, germe di grano), Licopene (pomodori rossi), Selenio (carne, noci, tuorlo d’uovo), Zinco (carni rosse, noci, fegato), Manganese (cereali integrali, tè nero, verdure a foglie verdi).

     – Idratare l’organismo

Bere almeno 2 litri di acqua al giorno è fondamentale per la salute della prostata perchè aiuta a ridurre il peso specifico delle urine ed evitare le infezioni urinarie. L’abitudine ideale sarebbe quella di bere acqua oligominerale, a piccoli sorsi, frequentemente nel corso della giornata, evitando però di bere 2-3 ore prima di andare a dormire per non aumentare il rischio e il fastidio della diuresi notturna.

     – Mantenere l’attività intestinale regolare 

La regolarità intestinale è importantissima per la salute della prostata. La stipsi cronica, come anche la diarrea, possono favorire il passaggio di batteri tra intestino e prostata (circolo entero-urinario).

     – Praticare attività sessuale regolarmente

A differenza di quanti molti pensano, l’attività sessuale non è controindicata nè favorisce problematiche legate alla prostata. Anzi, se praticata con regolarità, ha effetti benefici. Al contrario ad essere nociva è l’astinenza prolungata in quanto provoca ristagno di secrezioni nella ghiandola prostatica ed una possibile infezione seminale.

L’importante è assecondare l’orgasmo quando ne sopraggiunge lo stimolo, evitando il coito interrotto, pratica che può favorire fastidiosi fenomeni di reflusso intraprostatico del liquido seminale.

    – Ridurre lo stress

Lo stress influisce negativamente sulla salute della prostata. Quando sottoposti a stress, per esempio, molti uomini irrigidiscono involontariamente i muscoli del pavimento pelvico. Se questo atteggiamento involontario diventasse cronico, una delle probabili conseguenze potrebbe essere la prostatite cronica.

Inoltre è dimostrato che lo stress peggiora i sintomi come l’urgenza e/o la frequenza minzionale e il dolore.

 

4 – ASSUMERE INTEGRATORI ALIMENTARI

Alcuni integratori potrebbero agevolare il mantenimento o il ripristino del naturale benessere della prostata. Ecco un elenco dei più efficaci.

   – Integratori per contrastare l’ingrossamento della prostata

Ricerche scientifiche recenti, dimostrano l’azione ancor più incisiva sulla prostata ingrossata del Il Teupol 10P® titolato in Teupolioside. Una molecola naturale estratta dalla Ajuga Reptans con attività inibitoria sulla 5-α-Reduttasi isoforma II, enzima deputato alla conversione del testosterone in DHT (Diidrotestosterone), molecola endogena avente elevata affinità sui recettori androgenici 1-2. Il DHT gioca un ruolo nello sviluppo e nell’evoluzione dell’Ipertrofia Prostatica Benigna e del tumore alla prostata.  Grazie a questo meccanismo inibitorio, è indicato nella prevenzione e nel trattamento della prostata ingrossata e per il benessere della ghiandola, ed è stato riconosciuto perfino come alternativa alla Serenoa e alla finasteride nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna.

L’estratto secco di Semi di Zucca contiene diverse sostanze che interagiscono in maniera competitiva sui recettori androgeni. È noto da tempo che i semi di zucchina contengono betasteroli strutturalmente simili agli androgeni ed agli estrogeni. Queste sostanze si sono dimostrate utili per abbassare i livelli di colesterolo e migliorare i sintomi dell’ipertrofia prostatica, effetto che sembra legato in parte alla capacità di inibire la conversione del testosterone in diidrotestosterone, ed in parte all’ostacolo offerto nei confronti del legame tra recettori degli androgeni e diidrotestosterone (ormone derivato dal testosterone per opera dell’enzima 5-alfa-reduttasi, coinvolto – tra l’altro – nell’iperproliferazione delle cellule prostatiche).

L’Equiseto è una pianta utilizzata a scopo terapeutico sin dall’antichità romana e greca, nelle affezioni infiammatorie della prostata. La titolazione in Silice organica, aiuta ad integrare il deficit che si riscontra nell’invecchiamento e che può portare a diverse patologie concatenate a questo. E’ utile anche nelle affezioni infiammatorie della prostata, per il suo effetto generale di decongestione a livello pelvico.

L’Ortica titolata in Betasitosteroli agisce sulla Aromatasi, citocromo P450 19A deputato alla conversione del testosterone in estradiolo; riequilibrando il rapporto androgeni/estrogeni. Ha inoltre un’azione depurativa, diuretica e alcalinizzante; ha un’azione disintossicante e antiinfiammatoria e, gli estratti di radice di ortica, hanno dimostrato una buona attività nel trattamento dell’ipertrofia prostatica.

Scopri Duprovit, l’integratore alimentare a base dei Teupol10, Equiseto, Ortica e semi di zucca, per ostacolare lo sviluppo di disturbi a livello prostatico e dei relativi sintomi.

    – Integratori contro l’infiammazione della prostata

Esistono anche piante ed estratti vegetali che, appositamente selezionati e miscelati, possono aiutare a ridurre l’infiammazione della prostata e i sintomi urinari. Vedi qui tutti i prodotti per la salute della prostata e delle vie urinarie

 

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