Sessualità: “Coppia bianca” e “Matrimonio bianco”

Si forma una “coppia bianca” quando entrambi i partner condividono sentimenti ed interessi reciproci, senza ritenere necessaria l’attività sessuale oppure quando solo uno dei due partner sia disinteressato al sesso, sia per motivi psicologici che organici.

sessualitàParlando di sessualità, si fa riferimento al quel complesso di manifestazioni attraverso le quali una persona esprime il proprio istinto sessuale. Tra gli istinti umani, infatti, vi è anche quello sessuale (termine oggi più frequentemente sostituito con pulsioni sessuali o comportamento pulsionale) che, mentre per gli animali si si verifica solo in periodi particolari dell’anno, tra gli esseri umani pur essendo indispensabile per la sopravvivenza della specie, costituisce un fattore importante anche per lo sviluppo armonico della personalità, per il suo benessere, per le interazioni con gli altri.

L’istinto sessuale si può manifestare attraverso comportamenti e pulsioni molteplici che spingono la persona a cercare una soddisfazione sessuale, o in maniera solitaria o in coppia, allo scopo di appagare il proprio istinto.

Naturalmente – ed ecco un altro aspetto che ci differenzia dagli animali – l’istinto sessuale, pur essendo una base del comportamento animale, è una aspetto che l’uomo migliora con funzioni più nobili e che, in un certo senso, può essere controllato e gestito in base a desideri, timori, bisogni, ecc. L’istinto sessuale inoltre, può essere soggetto a molti elementi emotivi, circostanziali, sociali, religiosi, economici, ecc

Le manifestazione dell’istinto sessuale umano, possono essere molteplici. Pensiamo ad esempio alla varietà delle inclinazioni sessuali basate sul genere sessuale verso cui si prova attrazione (asessualità, bisesualità, eterosessualità, omosessualità) o ai molteplici comportamenti che caratterizzare la vita sessuale degli esseri umani (alcuni comportamenti sessuali sono considerati patologici, altri sono vietati da alcune legislazioni, altri sono più o meno bizzarri).

‘Coppie bianche’ e ‘Matrimonio bianco’

Alcune persone hanno una razionalità tale da superare la pulsione e vivono ipercontrollate. Quando due persone all’interno di una coppia condividono questa caratteristica, allora si forma una “coppia bianca”: i due partner condividono sentimenti ed interessi reciproci, senza ritenere necessaria l’attività sessuale e riesce a vivere serenamente la propria vita di coppia, senza bisogno di ciò che viene ritenuto inutile. E senza bisogno del sessuologo clinico, anch’esso inutile.

I casi in cui si può parlare di “Coppia bianca” o “Matrimonio bianco” possono far riferimento anche a situazioni in cui, da parte di uno o entrambi i partner, ci sia una fobia specifica, un’ avversione sessuale, una disfunzione ormonale o un problema sessuale, che inevitabilmente inibisce la sessualità sessualità con modalità a volte consapevole, a volte meno.

Per la donna, ad esempio, un elemento che non permette di consumare la sessualità può essere il “vaginismo” (elevata resistenza all’apertura dei muscoli dell’ostio vaginale per cui il coito risulta doloroso e/o impossibile), mentre per l’uomo la disfunzione erettile e all’ eiaculazione precoce.

Per entrambi i sessi si fa invece riferimento all’assenza di desiderio sessuale o alla avversione per la sessualità che impedisco l’incontro sessuale al partner richiedente una soddisfazione istintuale.

Problemi all’interno della coppia possono insorgere nel caso in cui – spiega il dott. Zucconi Sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale – uno dei due membri sia sessualmente interessato con un franco istinto da soddisfare e l’altro no.

Se questa coppia è formalmente sposata, vi è una lesione del diritto alla sessualità, riconosciuta anche dalla legge italiana, per la quale il mancato assolvimento dell’obbligo coniugale lede il diritto alla sessualità e può comportare il divorzio. In particolare, se il coniuge disinteressato all’attività sessuale, non informa il partner della sua problematica prima del matrimonio, ha una condotta contraria ai canoni di lealtà, correttezza e buona fede e danneggia il partner che col matrimonio si aspetta sia rapporti sessuali completi sia figli. Il danno alla sessualità di un coniuge, per la legge italiana, è è configurabile, prevalentemente, come “danno biologico” (lesione dell’integrità psico fisica della persona interessata), cui vanno aggiunti pure “il danno esistenziale” (compromissione della qualità della vita) ed il “danno morale”. Se il giudice appura che tale omissione sia un reato, il partner leso ha diritto ad essere risarcito.

Ad accertare la presenza del problema e a stabilirne la causa (che può essere organica o psicologica), datarne l’esordio, pronosticarne l’eventuale perpetuità, calcolarne il valore monetario e relazionare con un parere tecnico scritto, sono deputati degli specialisti del settore sanitario: psicologi o medici iscritti all’albo, con specifica formazione specialistica post lauream in psicologia e/o medicina legale, meglio se anche in sessuologia clinica, normalmente anche iscritti agli albi dei tribunali come consulenti tecnici o periti del giudice .

Anche secondo il Tribunale della Sacra Rota, il matrimonio non consumato può essere annullato.

Fonte: >Paolo Zucconi, sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a Udine

 

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*Le informazioni contenute in questo post hanno esclusivamente scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico.

 

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