Tumore alla prostata

Il tumore alla prostata è molto raro prima dei 40 anni ma si sviluppa rapidamente dopo i 65 ed è una delle patologie più frequenti nel sesso maschile.

tumore alla prostata
Il tumore alla prostata è molto raro prima dei 40 anni ma si sviluppa rapidamente dopo i 65.

Il tumore alla prostata è il secondo tumore più frequente negli uomini, in Italia ne vengono diagnosticati oltre 40.000 casi. Il rischio è fortemente legato all’età: più questa aumenta e più il è elevato, basti pensare che dopo gli 80 anni circa 1 uomo su 2 presenta un piccolo focolaio. Comunque bisogna tener conto che i tipi di tumore alla prostata aggressivi, che si diffondono ad altri organi rapidamente e per i quali le probabilità di curare la malattia sono molto basse, sono rari. Molte forme di questo tumore sono poco aggressive, hanno un decorso molto lento e generalmente rimangono circoscritti alla prostata senza tendenza a metastatizzare.

In ogni caso la prevenzione è sempre importantissima: intervenire in tempo offre al paziente maggiori possibilità di curare e contenere la malattia. Per questo è raccomandabile che ogni uomo, a partire dai 50 anni, effettui controlli da uno specialista per valutare lo stato di salute generale dell’apparato genitale, la salute della prostata e per una eventule diagnosi preventiva del tumore alla prostata.

 

I sintomi del tumore alla prostata

Agli stadi iniziali, il tumore alla prostata in genere non presenta sintomi, è per questo che, purtroppo, alcuni casi vengono scoperti solo quando il tumore è diffuso. Ecco un motivo in più per ribadire l’importanza della prevenzione. Solo nelle fasi avanzate il tumore della prostata può manifestarsi con questi sintomi:

  • sangue nelle urine (ematuria)
  • sangue nello sperma (emospermia)
  • difficoltà ad urinare
  • sensazione di non svuotamento completo della vescica dopo la minzione
  • dolore durante la minzione
  • aumento dello stimolo e della frequenza urinaria notturna (nicturia)
  • difficoltà erettili
  • dolore durante l’eiaculazione
  • edema arti inferiori per interessamento metastatico dei linfonodi iliaco-otturatori
  • dolore perineale e pelvico per infiltrazione locale
  • dolore generalizzato a schiena, fianchi o bacino
  • stanchezza, perdita di appetito e malessere generale.

NOTA IMPORTANTE: alcuni sintomi del tumore alla prostata, nello specifico i sintomi urinari o alcune difficoltà con erezione ed eiaculazione, si manifestano in modo simile ad altri problemi prostatici di tipo benigno, come l’ ipertrofia prostatica (IPB) o la prostatite. Per questo motivo, ribadiamo l’importanza di non sottovalutare né trascurare manifestazioni e sintomi ma sottoporsi serenamente e tempestivamente a controlli specifici.

 

Le cause del tumore alla prostata

Purtroppo ad oggi la scienza medica non ha ancora ben chiare le cause del tumore alla prostata. La cosa certa è che alla base del carcinoma c’è una trasformazione nel DNA delle cellule che provoca una anomale e incontrollata riproduzione delle stesse, il cui accumulo forma il tumore.

FATTORI DI RISCHIO

Alcuni fattori possono aumentarne il rischio. Vediamo quali sono:

  • l’età avanzata: questo tumore raramente colpisce gli uomini al di sotto dei 40 anni; si sviluppa maggiormente dopo i 65 anni;
  • le caratteristiche genetiche: anche se le ragioni non sono ancora chiare, il tumore alla prostata è più comune fra gli uomini con la pelle scura
  • familiarità: chi in famiglia ha avuto consanguinei affetti da tumore alla prostata, ha un rischio di contrarlo 2-3 volte superiore rispetto a quei soggetti in cui non c’è casistica familiare;
  • stile di vita: obesità, sedentarietà, alimentazione ricca di grassi saturi e povera di verdure e frutta, sono fattori che possono favorire l’insorgere del carcinoma alla prostata. Gli studi non rivelano una relazione, invece, con il fumo da sigaretta.

CONSIGLI PER LA PREVENZIONE

Non c’è un vera e propria linea di prevenzione da seguire per evitare il tumore prostatico. Gli unici consigli che si possono dare sono questi:

  • attenzione al peso corporeo mantenendo uno stile di vita e alimentare sano ed equilibrato;
  • effettuare controlli periodici e regolari da uno specialista andrologo / urologo;
  • non sottovalutare o trascurare alcuni sintomi urinari.

FONTE: Humanitas.it

Comments (6)

  • […] eseguita per valutare le dimensioni e la morfologia della ghiandola e porre diagnosi precoce di tumore alla prostata […]

    Rispondi
  • […] Nel caso in cui la ghiandola fosse soltanto ingrossata, si potrebbe trattare di ipertrofia prostatica benigna, una malattia della prostata fastidiosa, ma non cancerosa;  se invece, fosse avvertibile una consistenza particolarmente dura o la presenza di noduli, si potrebbe sospettare un tumore alla prostata. […]

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  • […] o la Risonanza magnetica, non sono in grado di  individuare con precisione la  formazione di un tumore alla prostata. Questo tipo di carcinoma, in genere è molto piccolo ed ecco perchè è necessario prelevare un […]

    Rispondi
  • […] Quantità minime di PSA sono normalmente contenute nel sangue di tutti gli uomini; se la sua concentrazione ematica aumenta, è indice di una malattia prostatica: l’ipertrofia prostatica benigna, la prostatite o, quando i livelli sono notevolmente alti, il tumore alla prostata. […]

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  • […] tumore alla prostata è un tumore raro prima di 60 anni, tuttavia è il secondo tumore più frequente nell’uomo. Il […]

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